Le signore delle torte

Il 24 febbraio si è svolta nella nostra parrocchia la tradizionale vendita delle torte. Tradizionale sì, perché si svolge da più di 30 anni.
Ma da dove nasce? Noi siamo andati ad intervistare proprio loro, le “signore delle torte”. Ad accoglierci nei saloni parrocchiali ci sono Carla, Loretta, Emilia e Flavia. Il clima che si respira è bello, semplice, leggero e solare.
Ci sediamo, in un momento di calma, e Carla ci dice così: “In uno dei primi consigli pastorali di più di 30 anni fa, era presente una signora di Verona che ci aveva detto che nelle parrocchie di Verona il CAV (Centro Aiuto Vita) aveva dato il via ad un’iniziativa che consisteva nella vendita di torte, realizzate da volontari, il cui ricavato sarebbe stato, poi, devoluto interamente appunto all’associazione. L’idea mi è sembrata interessante, mentre altri erano più scettici, quasi riluttanti. Ma mi sono detta, perché no? Io ne faccio una e lo dico alla mia vicina che lo può dire alla sua e poi magari ad un’amica e così via, mi sono battuta ed ho preso in mano la gestione di questa iniziativa. A me si sono unite Loretta, Emilia e Flavia e da allora ce ne occupiamo sempre noi! Sembra strano, ma la comunità si è resa partecipe e disponibile in un modo che nemmeno pensavamo. Le torte arrivavano anche da paesi limitrofi, addirittura da Vago di Lavagno e da Verona! La voce si era davvero sparsa e tante persone che avevano voglia di partecipare hanno potuto contribuire.
I primi anni facevamo la vendita all’esterno della Chiesa, al freddo, ma col passare del tempo abbiamo deciso con don Daniele di venderle all’interno della Chiesa!”
C’è stata qualche volta in cui sono state poche torte e avete pensato di non replicare l’anno successivo?
“No, mai! Anzi, qualche volta pensavamo di non riuscire a venderle tutte! Fortunatamente qui ad Isola Rizza abbiamo delle persone dal cuore grande, molti fanno solo la donazione e non portano a casa nulla! E chi dona le torte? Non viene ricompensato in alcun modo, ma questo non fa venir meno le adesioni! C’è chi fa più di un dolce e chi crea delle vere opere d’arte, per non parlare della bontà!
Lasciar stare avrebbe voluto dire non donare più nulla al CAV! Una delle cose più belle di questa attività è quella di portare il ricavato di persona all’associazione; vedere la gioia nei volti delle ragazze è una gratificazione indescrivibile.”
Quest’anno però non avete fatto la vendita di torte per il CAV!?
“No, quest’anno l’associazione ha deciso di vendere delle primule, ogni parrocchia le ha prese, confezionate e poi vendute, il ricavato è stato di 720 euro, tutto interamente devoluto al CAV di Legnago. Ma con don Daniele si è pensato che quella delle torte fosse una bella tradizione che si sarebbe potuta portare avanti con lo scopo di donare il ricavato a delle necessità della parrocchia, come possono essere degli ausili per il catechismo, o altro che possa servire.”
Quindi siete sempre voi che vi occupate delle proposte del CAV e della vendita delle torte?
“Si, “poche ma buone” – ridono – da trent’anni siamo noi quattro che gestiamo l’arrivo delle torte, il confezionamento, il trasporto alla Chiesa e la vendita il sabato sera e la domenica mattina.
Siamo felici di farlo e spero lo faremo ancora a lungo, ma col passare degli anni una mano sarebbe sempre gradita!”
E allora salutandole, col loro limpido sorriso invitano chi può, un pomeriggio all’anno, ad aiutare in questa bella iniziativa! Nuove leve, fatevi avanti!

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