Benvenuto Don Daniele!

Durante la Santa Messa di sabato 13 ottobre abbiamo accolto Don Daniele nella nostra comunità. Questo è il messaggio letto durante la celebrazione, con il quale la comunità di Isola Rizza ha dato il benvenuto al nostro nuovo sacerdote.

 

Caro don Daniele, sacerdote di Dio, BENVENUTO tra noi.
Come comunità benediciamo il Signore della tua presenza in mezzo a noi come ministro della Chiesa.
Esprimiamo la nostra riconoscenza al Vescovo, che come padre premuroso, ti ha scelto, nominato e mandato come nostro pastore.
Un grazie a te, don Daniele per essere qui in mezzo a noi come ministro, come il nostro parroco.
Oggi ci troviamo qui riuniti come comunità cristiana per accoglierti in mezzo a noi.
Il cammino che faremo assieme avrà lo sguardo fisso su Gesù, punto di riferimento nel vivere, nel pensare e nell’agire. Nel nostro percorso insieme ci accompagnerà il senso di cooperazione, il lavorare assieme con corresponsabilità: te come pastore e ministro noi come fedeli laici battezzati in Cristo, tenendo ben in vista che l’agire cristiano trova senso e significato solo nella gratuità a 360° gradi !
Il nostro essere chiesa parrocchiale, sia all’insegna, come ben ricorda Papa Francesco richiamando la lettera agli Ebrei , della «parresia» e dell’«hipomone». Queste, come ben ricordiamo, sono state parole le parole guida dell’assemblea parrocchiale di giugno. La prima, la «parresia», è il coraggio, la sincerità, la franchezza nel dare testimonianza della verità e insieme la fiducia in Dio e nella sua misericordia. La seconda, l’«hipomone», il rimanere e imparare ad abitare le situazioni impegnative che la vita ci presenta: esprime la costanza e la fermezza nel portare avanti la scelta di Dio e della vita nuova in Cristo.
Siamo consapevoli che oggi quanto mai siamo chiamati all’annuncio del Vangelo, che è la buona e bella notizia, portata da Gesù ad essere testimoni.
Ci accompagni la preghiera reciproca e la docilità alla azione dello Spirito Santo sotto lo sguardo materno di Maria, in questa chiesa venerata come Addolorata.

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